FAQ

Linee guida per la ripresa delle attività in presenza del PTAB al Politecnico di Torino

- Vaccinazioni | IN AGGIORNAMENTO

 "La coppia Codice Fiscale e Tessera Sanitaria inseriti non è presente negli elenchi trasmessi dalle Associazioni". Cosa devo fare?

È necessario verificare con regolarità la possibilità di inserire i propri dati poiché la Regione Piemonte aggiorna settimanalmente gli elenchi del personale universitario man mano che i dati vengono resi disponibili dal MIUR. Gli uffici regionali ci informano che sono in corso di risoluzione tutte le problematiche tecniche di allineamento dei dati sul portale e che i tempi di attesa potranno, di conseguenza, ridursi progressivamente.

Nel giorno previsto per la vaccinazione il personale può attestare l’appartenenza alla categoria “personale universitario” presentando il proprio cedolino stipendio, schermando eventualmente i dati stipendiali. Il cedolino è scaricabile da MyPoli > Servizi Individuali > Consultazioni Cedolini Stipendi e CUD (https://www.swas.polito.it/intra/infoindi/liquidato/).

I dottorandi con borsa (o un Assegno di Ricerca) possono presentare la propria SMART CARD di riconoscimento + il cedolino schermato.

Per i soggetti che non possiedono un cedolino:

1)     Dottorandi senza borsa: possono presentare la propria SMART CARD di riconoscimento + la autocertificazione di iscrizione al Politecnico, scaricabile dal Portale della Didattica.

2)     Titolari e Collaboratori di contratti per attività didattica a.a. 2020/21:

possono richiedere una dichiarazione all’indirizzo dichiarazionevaccinoCOVID@polito.it

I dati raccolti tramite https://didattica.polito.it/campagnaVaccini sono inviati alla Regione Piemonte. Non sono ancora disponibili informazioni sulla organizzazione delle attività da parte della Regione né delle ASL per la successiva convocazione delle persone non residenti in Regione.

- Lavoro Agile

Dato che le attuali disposizioni sulla fruizione del LA saranno valide straordinariamente in questa fase di ripresa dal periodo emergenziale e comunque fino al 31.12.2020 per più giorni a settimana, mi chiedo se sia necessario attivare comunque un nuovo contratto “ordinario” o se comunicherete voi prossimamente le scadenze in merito?

Per le persone che hanno il progetto di Lavoro agile annuale che finisce prima del 31 dicembre 2020, occorre compilare da parte del responsabile di struttura il file con i dati che erano stati richiesti per il lavoro agile straordinario nell’apposita procedura?

 

NO, non è necessario attivare un nuovo contratto ordinario in quanto il lavoro agile al 50% è applicato, fino al 31/12/2020, automaticamente a tutto il personale tecnico-amministrativo impiegato nelle attività che possono essere svolte in tale modalità, compreso il personale con contratto di Lavoro Agile ordinario attivo.

Fino a successiva comunicazione da parte dell’Amministrazione non è, pertanto, necessario richiedere l’attivazione di nuovi progetti né attraverso la procedura ordinaria, né attraverso l’apposita procedura informatica creata appositamente per il periodo dell’emergenza. 

Tutti i dipendenti, eccetto i telelavoratori, sono pertanto abilitati sulla procedura Infopoint Presenze a inoltrare le richieste di Lavoro Agile, dopo aver concordato con il proprio responsabile diretto la pianificazione dell’alternanza fra le giornate in presenza e in L.A., su base mensile.

Dato che nelle Linee guide si parla di programmazione mensile per ogni struttura in modo che sia presente il 50% del personale e che ognuno svolga indicativamente il 50% del proprio orario in presenza, mi chiedo cosa succederebbe nel caso dovessi fare meno del 50% dell’orario in presenza, quindi una percentuale maggiore in LA? 

Sono mamma di un bambino di 13 mesi (ancora in allattamento) e che al momento non frequenta il nido. In base a quanto citato nelle linee guida: “In particolare dovrà essere prevista attenzione e flessibilità alle tematiche connesse alla gestione dei figli minori in relazione al contesto scolastico ed alla situazione dei trasporti” e prevedendo le stesse il superamento della soglia del 50% dell’attività in modalità agile sono a chiedervi se posso sino al 31/12 superare tale soglia con una presenza in ufficio di 1 giorno a settimana, proprio in relazione alla mia situazione.

 

La pianificazione delle giornate in LA e in presenza va concordata con i propri responsabili e prevede una distribuzione indicativa del 50% del tempo lavorato complessivo, tra le suddette modalità lavorative.

All’atto della pianificazione mensile delle giornate di presenza e di L.A. su Infopoint Presenze sarà possibile presentare una richiesta di svolgere un numero di giornate in agile superiore al 50% motivandola nel campo note; tali richieste dovranno essere approvate sia dal responsabile diretto sia dal responsabile apicale della Struttura (Area/Servizio in staff/Distretto).

Nell’approvazione i responsabili dovranno contemperare le esigenze di regolarità, efficacia, efficienza e rispetto delle scadenze nell’erogazione dei servizi e delle attività con la risoluzione delle problematiche di conciliazione vita personale/lavoro di tutti i collaboratori della propria struttura; in particolare i responsabili dovranno porre particolare attenzione alle problematiche connesse alla gestione dei figli minori in relazione al contesto scolastico ed alla situazione dei trasporti.

In tal caso occorre inviare comunicazione immediata all’indirizzo covid.segnalazioni@polito.it; il referente Covid di Ateneo provvederà a rispondere all’interessato, e per conoscenza al responsabile e all’Area RUO, dando l’indicazione di rimanere presso il proprio domicilio. Questa eventualità rappresenta un motivo valido per svolgere la prestazione in modalità agile in misura anche superiore al 50% previa autorizzazione del proprio responsabile.

In tali casi il dipendente deve seguire le indicazioni ricevute dall’A.S.L. e inviare comunicazione immediata all’indirizzo covid.segnalazioni@polito.it che fornirà eventuali ulteriori indicazioni. Nel caso in cui l’A.S.L. non abbia disposto la quarantena con sorveglianza attiva o di isolamento domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, sarà possibile svolgere l’attività lavorativa completamente in modalità agile per l’intero periodo. Occorre successivamente presentare la richiesta su Infopoint presenze.

Nel caso di dipendente con figlio, convivente, minore di anni quattordici, in quarantena disposta dall’ASL territorialmente competente, può, in alternativa, fruire del congedo retribuito al 50% previsto dall’art. 5, comma 2, del D.L. 111/2020 inviando comunicazione al proprio responsabile e all’Ufficio Personale Tecnico Amministrativo (ruo.gestioneta@polito.it).

È sufficiente indicarlo nella motivazione?

In tali casi il dipendente deve seguire le indicazioni ricevute dall’A.S.L., inviare comunicazione immediata all’indirizzo covid.segnalazioni@polito.it e comunicare tempestivamente l’assenza al proprio responsabile di struttura.

Nei casi di quarantena con sorveglianza attiva o di isolamento domiciliare fiduciario, senza emissione di certificato di malattia da parte del medico di base, il dipendente continuerà a svolgere la propria attività in modalità agile.

Questa eventualità rappresenta un motivo valido per svolgere la prestazione in modalità agile in misura superiore al 50% previa autorizzazione del proprio responsabile.

Nei casi di quarantena con sorveglianza attiva o di isolamento domiciliare fiduciario e contestuale emissione del certificato di malattia da parte del medico di base, il dipendente è posto in malattia e non può lavorare neanche in modalità agile; il relativo periodo di assenza è equiparato al periodo di ricovero ospedaliero e non si computa ai fini del calcolo del periodo massimo del mantenimento del posto .

Aggiornamento Messaggio INPS 3653 del 9/10/2020

In caso positivo, sostituiscono i giorni in presenza o quelli in agile nel calcolo del 50%?

NO: le assenze non rilevano ai fini del calcolo del 50% in quanto non rappresentano giorni lavorabili; il 50%, è calcolato tenendo conto del numero di giorni di lavoro agile prestati sul totale dei giorni effettivamente lavorati nel mese (in presenza o in agile).

Esempio: se in un mese che prevede 22 giorni lavorabili il dipendente si assenta per 4 giorni (22-4=18 giorni lavorabili residui) potrà prestare servizio in agile per 9 giorni.

La partecipazione a formazione a distanza, seguita dal luogo di svolgimento della prestazione in agile, sarà considerata come giornata lavorativa resa in modalità agile.

SI: è sempre possibile modificare la pianificazione mensile inserita su Infopoint Presenze, previo accordo con il proprio responsabile, eliminando le richieste di lavoro agile autorizzate (o ancora da autorizzare) attraverso l’apposita funzione disponibile su Infopoint alla sezione “Elenco richieste” e inserendo successivamente le ulteriori richieste. Anche il responsabile ha la possibilità di modificare la pianificazione attraverso la funzione di cancellazione richieste presente nella sezione “Elenco autorizzazioni” o “Planning assenze” di Infopoint Presenze.

SI: è possibile svolgere nella stessa giornata lavoro in presenza e in agile, a seguito di specifica autorizzazione del proprio responsabile, con riferimento particolare alle esigenze connesse alla gestione dei figli minori in relazione al contesto scolastico e alla situazione dei trasporti.

A tal fine è necessario quindi che tali richieste siano adeguatamente motivate, onde consentire al responsabile una loro valutazione al di fuori dei casi sopraindicati e di mediare tra le esigenze di servizio e le esigenze dei propri collaboratori.

Avendo fatto una parte delle ore in ufficio e una parte a casa, come devo procedere per le timbrature relative alle ore di lavoro svolto da casa?

 

Per gestire le combinazioni delle attività lavorative rese in presenza e in modalità agile nella stessa giornata, è disponibile una nuova causale su Infopoint Presenze, chiamata “Lavoro Agile complementare”; la parte di attività svolta in presenza sarà rilevata dalle timbrature in entrata e in uscita mentre per la parte svolta in agile il dipendente dovrà inoltrare una richiesta su Infopoint Presenze utilizzando la causale suindicata.

  • in caso di entrata al politecnico è necessario timbrare, ma se si esce a metà giornata per lavorare in modo agile nel pomeriggio, è necessario “sbollare”? per poi proseguire la giornata lavorativa facendo richiesta online per le altre ore della giornata?
  • per metà giornata, su un giorno di 7.15 ore, si intendono 4 ore?

 La giornata mista deve prevedere un minimo di ore in presenza?

 

Il dipendente è sempre tenuto a timbrare all’inizio e al termine della propria attività lavorativa resa in presenza e a utilizzare la procedura Infopoint Presenze per la pianificazione delle giornate in modalità agile.

Per le combinazioni delle attività lavorative rese in presenza e in modalità agile nella stessa giornata, è operativa nella suddetta procedura la nuova causale “Lavoro Agile Complementare” (per i dettagli si rimanda alla FAQ precedente).

La combinazione tra lavoro in presenza e in agile non è limitata all’esatta metà del proprio orario giornaliero né è previsto un minimo di ore in presenza, ma è gestibile in maniera flessibile, anche in considerazione che il lavoro agile non prevede il rilevamento delle ore lavorative.

NO: la pianificazione delle attività al 50% deve essere effettuata su base mensile tenendo conto della giornata intera da svolgere in agile o in presenza.

Per i dipendenti che utilizzano i mezzi pubblici è prevista una particolare attenzione e flessibilità.

Saranno, infatti, consentiti sia il completamento del proprio orario pianificato in presenza mediante attività in lavoro agile sia lo svolgimento di attività in presenza durante una giornata pianificata in modalità agile.

Sarà anche consentito, nelle giornate in presenza, il superamento del margine di flessibilità degli ingressi rispetto al proprio orario al fine di non congestionare l’uso dei mezzi pubblici.

Infine, nel caso di un’entrata posticipata o di un’uscita anticipata, l’eventuale ritardo potrà sempre essere compensato con l’eccedenza oraria di un’altra giornata in presenza nel corso dello stesso mese.

Lo svolgimento dell'attività in modalità agile consente di gestire in maniera flessibile la conciliazione delle attività lavorative con le esigenze connesse alle singole situazioni personali e, peraltro, con tale modalità non viene effettuato il rilevamento orario della prestazione, di conseguenza non è prevista la possibilità di usufruire di permessi orari nelle giornate di lavoro agile. Tuttavia, in casi eccezionali, anche in considerazione del periodo emergenziale, è possibile valutarne la specificità, contattando a tal fine l’Ufficio Personale Tecnico-Amministrativo (ruo.gestioneta@polito.it).

SI: il lavoratore agile è tenuto a relazionare le attività svolte con la frequenza e le modalità concordate con il proprio responsabile.

Il Responsabile di Servizio o il Responsabile Gestionale di Distretto, sentito il Responsabile diretto, effettua il monitoraggio delle attività svolte su base mensile.

SI: la modifica della sede di svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile è consentita, eccezionalmente e per un periodo limitato, per motivate e gravi esigenze personali o familiari, se la stessa è compatibile con le esigenze organizzative e con la pianificazione delle giornate lavorative da rendere in presenza.

Il dipendente dovrà presentare una formale richiesta, con congruo anticipo, condivisa con il proprio responsabile diretto e di Servizio, con cui comunica il luogo prescelto, il periodo e le motivazioni, dichiara di aver preventivamente verificato la compatibilità del luogo di lavoro prescelto, in termini di idoneità e sicurezza, e alla sussistenza di un’adeguata copertura delle rete del proprio operatore e con cui si impegna a rientrare in sede su richiesta del Responsabile della propria struttura, entro un breve termine dalla richiesta, per esigenze di servizio o in caso di impedimento tecnico prolungato che non consenta il regolare svolgimento delle attività.

La richiesta del lavoratore sarà valutata e approvata dal responsabile apicale (Responsabile di I livello o Responsabile Gestionale di Distretto) e trasmessa all’Area Risorse Umane e Organizzazione.

NO: la prestazione in modalità agile deve essere resa nel luogo di residenza del dipendente noto all’amministrazione; la comunicazione deve essere resa solo in caso la prestazione sia resa presso un domicilio abituale diverso dalla residenza.

- Telelavoro

I telelavoratori che volessero avvalersi del diritto di svolgere interamente la prestazione in Agile, in quanto ricompresi in una delle categorie di lavoratori “fragili”, devono chiedere la conversione del Progetto di telelavoro in Lavoro Agile utilizzando l’apposita modulistica presente a questo indirizzo

NO: il Telelavoro prevede almeno 1 rientro alla settimana in sede.

I progetti di Telelavoro in essere sono stati riattivati con le modalità previste nei progetti originari, e, di conseguenza, occorre effettuare il numero di rientri ordinariamente previsti.

È tuttavia possibile chiedere eccezionalmente una revisione dell’articolazione dell’orario di lavoro (che prevede comunque almeno 1 giorno di rientro alla settimana in sede) o eventualmente una conversione del Progetto di telelavoro in lavoro agile, applicabile comunque fino al 31.12.2020, previo accordo con il proprio responsabile diretto e di struttura.

In caso affermativo, in che modo bisogna segnalare il giorno di LA?

NO: gli istituti di Telelavoro e di Lavoro Agile sono tra di loro incompatibili. Non è possibile per un dipendente fruire del telelavoro e contemporaneamente del Lavoro Agile.

È, tuttavia, possibile eccezionalmente richiedere una revisione dell’articolazione dell’orario in telelavoro o eventualmente una conversione del Progetto di telelavoro in lavoro agile, applicabile comunque fino al 31.12.2020, previo accordo con il proprio responsabile diretto e di struttura.

In particolari situazioni di difficoltà dovute a motivi di salute, il dipendente può rivolgersi al Medico Competente per la valutazione dello stato di fragilità/immunodepressione; il medico competente segnala al Politecnico le eventuali situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse dei dipendenti e il Politecnico provvede alla loro tutela nel rispetto della privacy.

In ogni caso, per fruire di una maggiore flessibilità, il dipendente può eccezionalmente richiedere una revisione dell’articolazione dell’orario in telelavoro o eventualmente una conversione del Progetto di telelavoro in lavoro agile, applicabile comunque fino al 31.12.2020, previo accordo con il proprio responsabile diretto e di struttura.

I dipendenti possono concordare con il proprio responsabile diretto e di struttura la conversione del progetto di telelavoro in agile (fino al 31.12.2020) compilando l’apposito modulo reperibile a questo indirizzo e inviandolo a ruo.gestioneta@polito.it  

SI. Il telelavoratore è tenuto a relazionare le attività svolte con la frequenza e le modalità concordate con il proprio responsabile.

La verifica del lavoro svolto attraverso la modalità di telelavoro è a carico del Responsabile di Servizio o del Responsabile Gestionale di Distretto.

- Categorie fragili

Nel caso in cui un dipendente fruisca già di permessi ai sensi dell’art.3, comma 3, della Legge 104/92, per sé stesso o per un familiare, è sufficiente comunicare al proprio responsabile la volontà di svolgere la propria prestazione lavorativa interamente in modalità agile e utilizzare la procedura Infopoint Presenze per la richiesta delle giornate da svolgere in modalità agile.

Nel caso in cui non si fruisca ancora dei suddetti permessi, ma si è in possesso del verbale rilasciato dalla Commissione medica per l’accertamento dell’handicap che riconosce l’interessato portatore di handicap in situazione di gravità (art. 3, comma 3, Legge 104/92), è sufficiente inoltrare tale documentazione all’Ufficio personale tecnico amministrativo (ruo.gestioneta@polito.it) e seguire, successivamente, le indicazioni di cui sopra.

Lo stato di fragilità o immunodepressione deve essere valutato dal Medico Competente richiedendo visita straordinaria all’indirizzo infermeria@polito.it. Al Medico Competente il dipendente potrà sottoporre la propria documentazione sanitaria. Il Medico Competente segnala al lavoratore ed al Politecnico le eventuali situazioni di particolare fragilità anche in ragione di patologie attuali o pregresse del dipendente e il Politecnico provvede alla loro tutela nel rispetto della privacy.

Il medico competente, dopo aver acquisito la documentazione attestante la terapia in atto, ha rilasciato un certificato dal quale risulta che è consentito il rientro in presenza, nel rispetto di determinate condizioni e, nello stesso tempo, segnala che, ove siano attuabili e compatibili con l’organizzazione aziendale soluzioni di lavoro agile, esse vanno nel mio caso, comunque privilegiate rispetto all’attività lavorativa svolta in presenza.

Alla luce del certificato rilasciato, ho diritto a svolgere la mia prestazione in modalità interamente agile?

 

NO: dal giudizio di idoneità rilasciato dal Medico Competente si evince che è consentito il rientro in presenza, rispettando scrupolosamente le prescrizioni in esso previste, in quanto non si rientra tra le categorie per cui si ha diritto a prestare lavoro agile al 100%. Il Medico Competente, poi, aggiunge che le soluzioni di lavoro agile, dove attuabili, sono da privilegiare rispetto al lavoro in presenza.

Pertanto, nel caso specifico, il responsabile di struttura, valutate le esigenze di regolarità, efficacia, efficienza e rispetto delle scadenze nell’erogazione dei servizi e delle attività, potrà consentire il superamento della soglia del 50% di lavoro agile.

- Sicurezza e Prevenzione

Periodicamente il Politecnico può fornire ai propri lavoratori un kit da n.4 mascherine filtranti FFP2 senza valvola, per il personale che lavora settimanalmente in presenza e che per recarsi al lavoro utilizza regolarmente i mezzi pubblici collettivi.

Inviare una mail a servizio.prevenzione@polito.it allegando alla domanda copia dell’abbonamento di viaggio indicante le date di inizio e scadenza.

La richiesta di fornitura di prodotti sanificanti, da utilizzare per le superfici di contatto di uso comune, è prevista per l’utilizzo nei locali frequentati da più soggetti che condividono le attrezzature e/o le postazioni di lavoro. Per le attrezzature e le postazioni ad uso individuale, per gli spazi comuni e i servizi igienici, la sanificazione verrà effettuata quotidianamente a cura dell’Impresa incaricata. La richiesta di dotazione, se pertinente, va inoltrata a servizio.prevenzione@polito.it specificando il locale in cui andrà utilizzata e la motivazione.

La pulizia giornaliera a inizio turno per le attrezzature comuni, gli strumenti di lavoro condivisi, le postazioni nei laboratori deve essere effettuata dal lavoratore stesso, in coerenza con le Procedure specifiche UFFICI application/pdf (169,29 kB) - LABORATORI application/pdf (172,72 kB).

Indossare sempre la mascherina chirurgica e mantenere la distanza di sicurezza minima di 2 metri, salvo diverse indicazioni concordate con il Servizio prevenzione e protezione. Con mascherina sempre indossata, sono ammesse eventuali riduzioni estemporanee della distanza, per esempio in occasione di lezioni, workshop o attività di laboratorio che richiedono una interazione tra le persone. Aerare il locale per almeno 10 minuti ogni ora.

All’interno delle Sedi vanno utilizzate le mascherine chirurgiche fornite dal Politecnico di Torino o altre personali comunque certificate UNI EN 14683: non possono essere utilizzate mascherine senza certificazione di efficienza filtrante o autoprodotte.

La prima misura di prevenzione è lavare spesso le mani con acqua e sapone. Il gel igienizzante è da utilizzare ove non sia possibile, per ragioni di attività lavorativa o di collocazione logistica, lavare le mani con acqua e sapone.

Per la gestione dell’accesso, nei locali interni, di fornitori, installatori e lavoratori di ditte di manutenzione o cantieri edili, occorre fare riferimento alla specifica Procedura DITTE ESTERNE application/pdf (196,04 kB)

Per la consegna di materiali occorre fare riferimento alla specifica Procedura FORNITURE application/pdf (139,92 kB)

Per l’accesso ai locali dell’Ateneo di un ospite esterno fare riferimento alla specifica Procedura VISITATORI E OSPITI application/pdf (188,41 kB)

L’effettuazione di atelier è riconducibile al caso di “esercitazioni, attività in laboratorio, lavori di gruppo” per le quali è consentito diminuire estemporaneamente (max 15 minuti) la distanza di sicurezza, mantenendo sempre la mascherina indossata.

Nel corso di queste attività gli studenti ed i docenti potranno doversi muovere per ragioni contingenti alle attività didattiche: è quindi previsto che ci si possa spostare dalla propria postazione e diminuire estemporaneamente la distanza di sicurezza, per un tempo limitato a 15 minuti e mantenendo sempre la mascherina sul viso.

No, occorre indossare la mascherina in tutte le situazioni di compresenza di più persone, indipendentemente dalla dimensione del locale o dello spazio in cui ci si trova.

La distanza minima è pari a 2 metri, rilevata con una flessibilità del 10%.

Al di là della capienza massima indicata dal Piano di Evacuazione, in relazione alle Procedure per la lotta al COVID non è previsto un numero standard massimo di persone che lavorano nello stesso locale, se le stesse possono rispettare la distanza minima di sicurezza di 2 m tra loro.

Per aiutare a combattere l'epidemia di COVID-19, è stata creata l’APP Immuni, che il Politecnico ti invita a scaricare e mantenere attiva durante tutta la permanenza all’interno delle sedi dell’Ateneo.