Telegram - Guida all'utilizzo

1 Descrizione dell’applicazione

Telegram è una piattaforma di messaggistica disponibile per tutti i sistemi operativi di uso più comune: Windows, macOS, GNU/Linux, Android, iOS, iPadOS. Telegram si presenta, nelle sue funzioni di base, in modo molto simile a WhatsApp e, in virtù di questa apparente similitudine, è bene analizzare le differenze sostanziali.

Parlando delle funzioni di base, quindi messaggistica, risultano evidenti alcuni vantaggi legati al fatto che Telegram è cloud-based. Questo permette:

  • l’installazione di Telegram su qualunque dispositivo, PC, Tablet, Telefono
  • l’utilizzo di Telegram su un qualunque dispositivo in modo indipendente dagli altri
  • la comunicazione con altri utenti senza la condivisione del proprio numero di telefono. In Telegram ogni utente ha un profilo dotato di username ed è sufficiente questo per contattare altri utenti Telegram.

Parlando di funzioni più avanzate:

  • In Telegram è possibile fare utilizzo di Bot. Si presentano come dei contatti Telegram ed è possibile interagire con loro mediante la chat. Ne esistono di diversi tipi e, gli utenti più avanzati possono anche programmare i Bot che rispondano alle proprie necessità (successivamente verranno fatti esempi).
  • Telegram offre funzionalità integrate per creare instant poll e quiz. In entrambi i casi si può optare per una compilazione anonima o non anonima.

Queste funzionalità rendono Telegram particolarmente adatto per la gestione di gruppi. La gestione di un gruppo di studenti su Telegram offre alcuni risvolti molto positivi. In modo non esaustivo si elencano i tre principali:

  1. Se un singolo studente pone una domanda sul gruppo ed il docente risponde, tutti i componenti del gruppo ne beneficiano;
  2. Sebbene serva sempre una supervisione del docente, in alcuni casi sono gli stessi studenti a rispondere alle domande di loro colleghi;
  3. L’utilizzo di instant poll permette al docente di capire la preparazione degli studenti in itinere.

Il presente documento descriverà, in modo basilare, come creare un gruppo Telegram al fine di interagire con un gruppo di studenti.

2 Come creare un gruppo Telegram

Per creare un gruppo sono sufficienti i 7 passaggi elencati di seguito.

2.1 Inizializzazione del gruppo

Dalla sezione delle chat premere sull’icona che rappresenta una penna.

(si veda immagine a lato).

Premere su nuovo gruppo.

(si veda immagine a lato).

Per creare un gruppo è necessario che ci siano almeno due contatti nel gruppo stesso. Per questo motivo Telegram richiede di selezionare un contatto.

I contatti mostrati sono i contatti dell’utente che sta generando il gruppo.

(si veda immagine a lato). E’ possibile però che nessuno di essi sia destinato a far parte del gruppo. 

E quindi possibile inserire un Bot. Ed esistono Bot specifici per la gestione dei gruppi come @GroupHelpBot.

(si veda passaggio successivo).

Cercare @GroupHelpBot come indicato nell’immagine a lato e selezionare il contatto con un tap.

Attenzione ai cloni non ufficiali del Bot che verranno elencati.

Premere sulla freccia per inizializzare il gruppo.

(si veda immagine a lato).

Dare un nome al gruppo ed eventualmente impostare un’immagine.

Nell’esempio in questione il nome è “Gruppo di esempio” e l’immagine non verrà impostata.

Il gruppo è pronto per l’uso.

2.2 Impostazioni dei permessi del gruppo

Con le impostazioni di default, ogni utente del gruppo ha pieni permessi. Si consiglia pertanto di procedere come indicato nel seguito:

Fare un tap sul nome del gruppo per accedere alle impostazioni.
(si veda immagine a lato).

Premere sull’icona della penna.
(si veda immagine a lato).

Premere su “Permessi”.
(si veda immagine a lato).

Rimuovere i seguenti permessi:

  • Aggiungere utenti
  • Fissare messaggi
  • Cambiare info chat

(si veda immagine a lato).

Queste impostazioni ovviamente dipendono dall’uso che si vuole fare del gruppo. Per una gestione di gruppi di studenti è consigliabile rimuovere questi permessi.

Infine, se si intende usare effettivamente il Bot @GroupHelpBot è necessario renderlo amministratore.

Tenere premuto sul suo contatto nell’elenco utenti del gruppo per far comparire le opzioni del punto successivo.
(si veda immagine a lato).

A questa schermata si arriva premendo prima sul nome del gruppo come fatto in precedenza per i permessi.

Premere su “Rendi Amministratore”.
(si veda immagine a lato).

Concedere i permessi suggeriti di default.
(si veda immagine a lato).

2.3 Invitare gli utenti

In Telegram esistono due tipologie di gruppo: privato oppure pubblico. Di default ogni gruppo è privato e può essere reso pubblico dalle impostazioni. Un gruppo privato è accessibile mediante link di invito. Un gruppo pubblico, oltre al link di invito, viene elencato anche nei risultati di ricerca Telegram se un utente ne cerca il nome.
Per una gestione di un gruppo di studenti si consiglia l’uso di un gruppo privato. Per cui è sufficiente lasciare le impostazioni di default. Nel seguito viene mostrato come ottenere il link di invito.

Fare un tap sul nome del gruppo per accedere alle impostazioni.
(si veda immagine a lato).

Premere sull’icona della penna.
(si veda immagine a lato).

Premere su “Tipo di Gruppo”
(si veda immagine a lato).

Copiare il link di invito e condividerlo con gli invitati.
(si veda immagine a lato).

A questo punto è sufficiente attendere che gli invitati entrino nel gruppo per iniziare l’interazione.

3 Interazione mediante sondaggio (instant poll)

Telgram offre la possibilità di creare dei sondaggi da inserire all’interno di un gruppo. Esistono tre tipologie di sondaggio:

  1. Sondaggio semplice: gli utenti esprimono una singola preferenza scegliendo tra le opzioni possibili (massimo 10 opzioni). Gli utenti possono ritirare la risposta e votare di nuovo finche il sondaggio non viene terminato.
  2. Risposte multiple: gli utenti esprimono una o più preferenze scegliendo tra le opzioni possibili (massimo 10 opzioni). Gli utenti possono ritirare la risposta e votare di nuovo finche il sondaggio non viene terminato.
  3. Quiz: gli utenti rispondono ad una domanda a risposta multipla ricevendo un feedback sulla correttezza delle risposte data (massimo 10 opzioni). Gli utenti possono votare una sola volta senza possibilità di ritirare la risposta data.

In ogni casistica (sondaggio semplice, risposte multiple, quiz) è possibile rendere il sondaggio anonimo o nominativo. Nel primo caso, alla chiusura del sondaggio, saranno visibili solo le percentuali delle risposte date. Nel secondo caso sarà possibile, mediante un menù integrato nel sondaggio stesso, vedere le risposte degli utenti che hanno partecipato.
Seguono alcuni esempi con le istruzioni per generare un sondaggio.

3.1 Sondaggio semplice

Premere sull’icona della graffetta che consente di inserire un allegato.

Selezionare Sondaggio.

Inserire il testo della domanda e definire le possibili opzioni.

In basso, selezione se il sondaggio deve essere anonimo (immagine sopra) oppure nominativo (immagine sotto).

Infine, premere su CREA in alto a destra.

I sondaggi nel gruppo si presentano come da figure a lato.

Si noti come nel caso di sondaggio non anonimo (sotto) siano visibili le icone dei partecipanti.

Sia nel caso di sondaggio anonimo che nominativo, i risultati non saranno visibili fino a che:

  • non si vota
  • non si termina il sondaggio

Il voto si esprime premendo su una delle opzioni.
Il sondaggio si può terminare premendo sul titolo ottenendo il menù contestuale mostrato nell’immagine a lato.

Si osservi che è anche possibile esprimere il voto per vedere l’evoluzione del sondaggio in tempo reale e, come mostrato in figura, ritirare il voto prima di terminare il sondaggio.

L’esito di un sondaggio anonimo si presenta come da immagine a lato.

L’esito di un sondaggio non anonimo si presenta come da immagine a lato (sopra).

Oltre alle percentuali, premendo su VISUALIZZA RISULTATI, è possibile vedere la risposta dei singoli partecipanti (immagine sotto).

3.2 Risposta multipla

Vale quanto detto per il sondaggio semplice con l’unica differenza che gli utenti possono selezionare più di una preferenza.

3.3 Quiz

Vale quanto detto per il sondaggio semplice con le seguenti differenze

In fase di definizione della domanda è necessario indicare quale delle opzioni corrisponde alla risposta corretta.

L’operazione si esegue selezionandola come mostrato nella figura a lato.

Anche in questo caso, al termine del sondaggio, sarà possibile vedere i risultati ed i singoli voti espressi (se il sondaggio è non anonimo). 

4 Esempi di interazione

Si riporta qui un esempio pratico di utilizzo di Telegram nella gestione del corso Elettrotecnica/Macchine Elettriche (modulo di Elettrotecnica) tenuto dal Prof. Luca Giaccone.

4.1 Esempio di interazione in aula

Si riporta un esempio di Bot utilizzato al fine di erogare un instant poll. L’oggetto era quello di verificare alcune conoscenze di base degli studenti prima di affrontare un breve richiamo.

Il poll non aveva scopo valutativo ma è stato usato per interrompere ,e allo stesso tempo supportare, la lezione.

Si noti che il poll viene erogato da un Bot (Kirchhoff). Tale Bot è stato programmato da docente al fine di poter schedulare il poll ad in dato orario. Al contrario, con le funzioni base di Telegram, si renderebbe necessario impostare il poll sul momento.

4.2 Esempio di interazione in supporto/consulenza agli studenti

Studente pone una domanda su un esercizio (immagine sopra).

Docente risponde (immagine sotto).

E’ importante notare che, la domanda viene posta da un singolo studente ma, tutti i partecipanti del gruppo beneficiano della risposta.

Studente pone una domanda (colore rosso).

Altro studente risponde (colore blu).

Uno degli obiettivi del gruppo è l’aiuto reciproco. Non capita spesso ma in alcuni casi non è necessario l’intervento del docente.

Il feedback degli studenti relativamente all’utilizzo del gruppo è stato molto positivo come evidenziato dal seguente instant poll:

5 Altri tipi di utilizzo più avanzato

Mediante l’utilizzo del Bot per possibilità di utilizzo di Telegram si allarga notevolmente e tutto dipende dalla fantasia del docente. Sempre riferendosi al corso di Elettrotecnica tenuto dal Prof. Luca Giaccone, si porta ad esempio il Bot da lui sviluppato per la simulazione di circuiti lineari, @SpicePyBot. Il codice, scritto in Python, è open source e distribuito con licenza MIT sul profilo GitHub del docente ai seguenti link:

Mediante l’utilizzo di tale Bot è stato possibile integrare dei cenni di soluzione numerica dei circuiti in un insegnamento che, storicamente, comprendeva solo metodi analitici. Tutto questo grazie al fatto che il simulatore è accessibile su smarthpone.
Attualmente il Bot è stato utilizzato attivamente da 1038 studenti che lo hanno usato per un totale di 13950 simulazioni circuitali.

Esempio di simulazione di una rete in corrente continua.

Esempio di simulazione di una rete dinamica del secondo ordine.