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Le disposizioni del Politecnico - ultimi aggiornamenti

Care colleghe e cari colleghi,

l’andamento della pandemia vede oramai la fase più critica alle spalle.

Le modalità di accesso e mitigazione dei rischi di contagio all’interno del Politecnico sono ben rodate e basate su un protocollo solido che è diventato per molti, anche al di fuori dal Politecnico, un riferimento.

È tempo di tornare a lavorare più in presenza di quanto oggi non accada (300 accessi consentiti per attività di ricerca oltre alla cinquantina di operatori dei servizi essenziali da sempre all’opera).

Per questo saranno ammessi da domani 100 tesisti sperimentali e altri 100 membri del nostro personale docente, tecnico, amministrativo e bibliotecario, con facoltà di accedere, seppure con occupazione singola, ai loro uffici.

Sono determinato ad aumentare questi numeri progressivamente.

Sento la forte necessità di farlo perché non si indebolisca, in questo stato di rarefazione delle relazioni interpersonali, da un lato il senso di appartenenza e di comunità che caratterizza ogni università ma al contempo la efficacia del nostro lavoro, in ogni ambito di azione del nostro personale.

Anche laddove il lavoro da casa (il cosiddetto “smart working”)  ha dimostrato di dare ottimi risultati, che potranno ispirare future organizzazioni lavorative, è comunque opportuno che qualche giorno alla settimana venga speso in ateneo da chiunque. In questo debordare di videoconferenze e di classi virtuali percepisco in molti crescere la voglia di tornare “ad esserci”, ad incontrarsi anche occasionalmente per scambiarsi opinioni e informazioni, a lasciare mura domestiche che appaiono sempre più strette.

Vi faccio un sentito appello a rientrare a lavorare nei vostri uffici, nei limiti che progressivamente saranno ampliati e concordati. Prescriveremo, almeno in un primo momento, che siano singole le occupazioni e che vi facciate carico delle igienizzazioni del caso quando doveste ricevere ospiti, oltre a ricambiare l’aria con frequenza. Ma in uffici singoli potrete ad esempio rimuovere la mascherina (ed utilizzarne in questo caso 1 al giorno rispetto alla dotazione fornita in ingresso), e vivere nuovamente una dimensione lavorativa piena.

Gli ingressi del personale di ricerca e degli studenti di dottorato o in tesi sperimentale negli uffici e nei laboratori saranno organizzati su base settimanale dai direttori di dipartimento, mentre sarà sempre possibile, con mezzi di protezione individuale propri, accedere occasionalmente al Politecnico.

A questo scopo vi informo che è attiva una scheda informatica per la richiesta di accessi occasionali qui: https://www.swas.polito.it/intra/dotnet/Richiesta_autorizzazione_accesso/Richieste/Default.aspx dove potrete trovare anche un breve manuale di utilizzo. Nulla cambia rispetto al flusso autorizzativo previsto dal Protocollo condiviso “Misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del COVID 19 nel post lockdown” siglato il 30 aprile con un visto dato, questa volta per via informatica, dal direttore di dipartimento/responsabile di riferimento e dal Rettore.

Nella speranza di incontrarvi di persona al Poli in numero crescente, vi ringrazio per l’attenzione.

 

Un caro saluto,

Guido Saracco

Care studentesse e cari studenti,

 

invito chi di voi non lo avesse ancora fatto a compilare il sondaggio sulle vostre intenzioni di frequenza in persona o solamente on line per il prossimo anno accademico qui: https://didattica.polito.it/pls/portal30/sviluppo.didattica21.form_stu

Ricordo che le vostre risposte sono molto importanti per programmare l’avvio del nuovo anno, ma non saranno per voi vincolanti.

Chiuderemo il sondaggio lunedì 8, pubblicandone i risultati.

Le oltre 10.500 risposte finora pervenute indicano che una grande maggioranza di voi intende tornare al Politecnico già all’inizio del prossimo anno accademico per fruire di quella parte della didattica (si vedano le mie precedenti comunicazioni) che potremo erogare in presenza nell’ottemperanza delle norme di sicurezza associate all’emergenza COVID.

Per questo ieri ho ottenuto pieno appoggio dei componenti degli Organi di Governo dell’Ateneo nel massimizzare l’utilizzo delle 86 aule che attrezzeremo per erogare didattica contemporaneamente in presenza e in remoto, come pure nel programmare la didattica in presenza anche al sabato.

Gli stessi hanno inoltre pienamente supportato la mia intenzione di chiedere con determinazione agli Enti territoriali la concessione per il primo semestre del prossimo anno accademico di ulteriori, ampi spazi fruibili per didattica in presenza con distanziamento interpersonale in modo da fornire un servizio che sia il più esteso possibile.

Ciò premesso, voglio assicurare tutti coloro che sceglieranno di fruire della nostra didattica esclusivamente on line che il nostro preciso impegno e obiettivo sarà quello di darvi una esperienza del tutto equivalente sul piano formativo rispetto a quella di chi seguirà in presenza.

Vi ricordo infine che da lunedì 8 sarà nuovamente ammesso un primo contingente di 100 tesisti sperimentali al giorno nei nostri laboratori. La programmazione di questi ingressi avverrà a livello dipartimentale attraverso i rispettivi relatori di tesi per rapporto ai direttori di dipartimento. Orientativamente da sabato mattina sarà fruibile per i tesisti sperimentali che torneranno su programmazione nei laboratori, un corso on line relativo alla gestione della sicurezza associata alla emergenza COVID-19. È obbligatorio frequentare questo corso prima di fare ingresso nell’Ateneo. Appena il corso sarà attivato sarà data pronta comunicazione a tutti.

 

Un caro saluto,

Guido Saracco

Rettore